“Con quattro anni di ritardo,  migliaia di esseri umani morti in mare e guadagni miliardari per trafficanti di uomini, scafisti e cooperative, l’Italia e l’Europa decidono che sì è meglio organizzare campi in Libia per controllare all’origine i flussi di partenza. La soluzione proposta da noi 4 anni fa, subito dopo l’apertura della missione Mare Nostrum. Siamo stati tacciati di razzismo. Una preghiera per i morti, una condanna per chi non ha capito cosa sarebbe accaduto e alla fine risulta complice della carneficina. Ora vediamo quanto tempo impiegheranno per diventare operativi”.  È quanto ha dichiarato il capogruppo di  Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale Fabio Rampelli.
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