“La vergogna del lavoro interinale nella sanità pubblica dev’essere cancellata. Per questo auspichiamo che il ministro Lorenzin voglia fare un’ispezione per censire e stroncare il ricorso a queste pratiche di copertura dei posti che hanno determinato una fuga dei nostri professionisti in altre regioni”.  È quanto ha dichiarato il deputato di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale Marcello Taglialatela durante il question time al ministro della Salute Beatrice Lorenzin.
“La  Campania – ha aggiunto Taglialatela- è quella che ha sfruttato di più questa tipologia di lavoratori, determinando l’immissione nella rete ospedaliera di personale reclutato, in alcuni casi,  secondo modalità clientelari. A oggi,  nonostante lo sblocco del turnover e le direttive regionali del commissario ad acta per il piano di rientro dal disavanzo sanitario della regione Campania, si continuano a bandire o prorogare gare d’appalto per lavori a somministrazione”.
Eppure con il decreto del commissario ad acta era stato stabilito che le aziende sanitarie ‘dovranno rispettare pedissequamente le procedure di reclutamento indicate nella circolare presidenziale n. 1824 del 15 aprile 2014, avendo cura di evitare di mettere in atto procedure diverse dall’indizione di pubblici concorsi, precedute, per ritenuti casi di urgenza, dall’indizione di avvisi pubblici, e di non ricorrere a forme alternative di reclutamento.
“L’assunzione di personale medico e infermieristico, che potrebbe verificarsi attingendo alle vigenti graduatorie di concorsi già svolti – ha concluso Taglialatela –  comporterebbe un minor costo di circa il 30 per cento rispetto al lavoro in somministrazione. Serve decisamente un cambio di rotta per ripristinare la legalità, la meritocrazia, la trasparenza”.
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