“Dopo le ridicole disposizioni della legge Fiano, in pochi giorni sono assurte A notizie da prima pagina: 1) le gesta non violente di un gruppetto di ragazzotti che leggono un comunicato del tutto inutile a un’assemblea pro immigrazione di qualche decina di anziani; 2) il tentativo di delegittimazione dell’Arma dei Carabinieri per una bandiera che tutto è tranne che nazista; 3) una pericolosissima scritta  (Duce a noi) che ne copriva un’altra, altrettanto abusiva e anacronistica ma ‘politically correct’ (‘Bella ciao’ con simboli comunisti ) in una città, Milano, sporca di scritte illeggibili ma che Sala non fa pulire. Il comune denominatore della spropositata visibilità a queste notizie è l’utilità che spera di ricavarne il partito di Renzi e i suoi servi sciocchi ormai disperati per la frattura totale con l’opinione pubblica. Sperano evidentemente, con la foglia di fico di un tardivo e superato antifascismo di maniera che non si è mai visto neanche negli anni dell’immediato dopo guerra, di arginare la frantumazione irreversibile della sinistra. Usarono l’antifascismo violento negli anni ‘70 per favorire e giustificare il compromesso storico tra Dc e Pci. Oggi si devono accontentare di fake news o di gonfiare a dismisura stupide bravate nella speranza di far dimenticare la situazione drammatica in cui versa l’Italia e la pochezza della loro risposta pari solo alle loro divisioni”.

Lo dichiara Ignazio La Russa, deputato di Fratelli d’Italia.

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