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“Questa mattina tutto il carrozzone di sinistra ha fatto partire il carosello antifascista a Macerata. Nessuna manifestazione, nessuno sdegno nei giorni scorsi per la morte violenta di Pamela Mastropietro.

Pamela è stata uccisa, fatta a pezzi, lavata nella candeggina, chiusa in due valigie e lasciata in mezzo alla strada. Non c’è nessuna giustificazione per una morte così cruenta. Su questa vicenda il Governo ha fatto quasi finta di nulla sperando che finisse nel dimenticatoio, e i manifestanti di oggi non hanno speso neanche una frase per condannare l’omicidio vile e disumano compiuto da Innocent Oseghale.

Centri sociali, ex partigiani e il Partito Democratico si sdegnano ad intermittenza e a convenienza, pur di nascondere la vera emergenza sicurezza garantita da politiche sull’immigrazione che la incoronano incontrollata e volutamente non gestita.

Si sono addirittura affrettati ad insultare le tante Vittime italiane delle Foibe, con una mancanza di dignità e di conoscenza della Storia che non ha misura. Ricordiamo che tra le tante migliaia di friulani uccisi e buttati nelle cavità carsiche dai partigiani italiani e titini c’è stata anche Norma Cossetto, stuprata e seviziata a 23 anni, per la sola colpa di essere italiana, e lasciata morire nella foiba di Villa Surani. Questo significa solo una cosa: che per la Sinistra i diritti umani sono negoziabili a seconda dell’appartenenza politica.

Al Ministro Minniti, infine, che dichiara che non consentirà a nessuno di superare il limite che cancella la democrazia rispondiamo che questo limite è già stato oltrepassato dai cori razzisti nei confronti delle tante Vittime italiane del confine orientale infoibate e dalla noncuranza con cui la sua parte politica ha trattato la morte di Pamela.

Aspettiamo, infatti, ancora la ferma condanna dell’omicidio compiuto dall’ Oseghale, arrivato nel 2015 in Italia con un gommone e sorpreso più volte a spacciare a minori, con permesso di soggiorno scaduto, diniego su richiesta dello status di rifugiato ma curiosamente mai espulso.

Insomma, come definirlo se non un raro esempio di ..’vera integrazione’.

Queste le dichiarazioni di Cinzia Pellegrino – Coordinatore Nazionale del Dipartimento tutela Vittime di FdI An – e di Elena Leonardi – capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio regionale e candidata al Senato.

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