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“La rilevazione della Cgia ci dice che la pubblica amministrazione deve ancora alle imprese ben 35 miliardi di euro. Nonostante le promesse del presidente Consiglio, che tempo fa aveva strombazzato in pompa magna davanti alle televisioni che avrebbe pagato tutti i debiti contratti con le imprese, il Governo ad oggi rimane inadempiente.


I dati sui mancati pagamenti della Pa alle imprese diffusi dalla Cgia di Mestre, anticipati da Fdi-An in Parlamento in risposta al Presidente del Consiglio il giorno della presentazione del programma dei mille giorni,  dimostra quanto inaffidabili siano gli impegni di Renzi e quanto scarsa sia la concentrazione del governo sugli effetti concreti che la crisi economica sta determinando sulle imprese e sul lavoro. Ancora più allucinante e dolosa è l’ostinazione con cui lo Stato esige il pagamento dei tributi da parte delle aziende che vantano crediti milionari nei confronti della pubblica amministrazione. Insomma, non è stata mantenuta la promessa di onorare i debiti entro luglio né si sono voluti compensare i debiti verso il fisco con i crediti, sottraendo importanti risorse alle aziende in una fase critica e avvantaggiando, tanto per cambiare, le banche cui le imprese portano a scontare le fatture. Il Governo la pianti di annunciare provvedimenti che disattende, di mettere tutti contro tutti e ricostruisca una credibilità che sembra aver già perso. Al Renzi pinocchio che promette e non mantiene chiediamo di sbloccare urgentemente i pagamenti, perché saldare il dovuto non dovrebbe essere l’eccezione ma la regola”.

È quanto dichiara in una nota Fabio Rampelli, capogruppo alla Camera di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale.

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