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…NO A DELEGHE IN BIANCO. “Tra una legge delega, quasi in bianco, e un voto di fiducia, non c’è molta differenza. Quindi, al di là del merito scadente della legge…


… l’istituto della delega impone un giudizio politico e notoriamente Fdi-An è all’opposizione di Renzi e della sinistra. Non ci pensiamo proprio a delegare Renzi e il PD a scrivere un testo sul lavoro, per questo votiamo no. Su una materia che avrebbe dovuto avere la massima condivisione parlamentare, il Pd si è spaccato producendo un gran pasticcio”. È quanto ha affermato il capogruppo di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale Fabio Rampelli intervenendo in aula in dichiarazione di voto sul decreto lavoro.

“In Italia ci sono tre milioni di disoccupati, tre milioni e 300mila precari, oltre un milione di persone sono in cassa integrazione. Il Governo Renzi ha varato una riforma del lavoro in due parti: la prima aumenta la precarietà, la seconda nessuno sa cosa conterrà. In questo quadro, l’articolo 18 sembra essere l’ultimo dei problemi. Bisognerebbe banalmente agire su altri fronti: una drastica riduzione del cuneo fiscale, l’alleggerimento delle tasse sui lavoratori, la lotta alla concorrenza sleale e alla contraffazione”

“Ed è per questo motivo che Fratelli d’Italia – Alleanza nazionale –ha spiegato-  vota contro questo provvedimento; perché è una delega in bianco, è una delega che al momento in cui verrà esercitata rischia di partorire dei mostri; mostri che non ci aiuteranno nel rilancio dell’occupazione e del mercato del lavoro ma magari saranno gli ennesimi frutti dei compromessi di piccolo cabotaggio dentro il Pd e dentro la buffa maggioranza che sostiene questo Governo”.

“Il tema del lavoro è un tema troppo serio per appaltarlo al buio a questo esecutivo- ha concluso Rampelli-  ed è il tema dal quale dipende il futuro economico del nostro Paese”.

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