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“La legge di stabilità  è una manovra priva di alcun intervento strutturale e che determinerà lo scatto delle “clausole di salvaguardia”, con l’aumento dell’IVA al 25,5% e una maggiorazione nell’accisa sulle benzine”.


È quanto ha dichiarato il deputato di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale Pasquale Maietta intervenuto in aula in discussione generale sulla Legge di Stabilità.

“Gli unici fondi certi- ha precisato-  sono costituiti dall’ulteriore taglio di quattro miliardi ai trasferimenti a Regioni ed Enti Locali, con conseguente inevitabile aggravio delle imposte territoriali, senza le quali i comuni non saranno in grado di garantire servizi essenziali, e che determineranno un inevitabile aumento della tassazione locale e regionale, a tutto discapito dei cittadini. In concreto, sono quindi ancora rinviati i tagli di spesa, non si realizza alcuna riduzione fiscale  e si rischia un forte aumento dell’IVA nei prossimi anni. Si verifica una decisa e dannosa aggressione ai risparmi del lavoratore (TFR, fondi pensione, assicurazioni vita), e il taglio a regioni ed enti locali senza neanche l’applicazione costi standard”.

“Come Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale – ha aggiunto Maietta- sentiamo il dovere di esprimere profondo sconcerto rispetto a una manovra di finanza pubblica che non accenna neanche a risolvere i problemi più profondi della nostra economia. Ne faranno le spese, i cittadini che subiranno un ulteriore inasprimento dell’imposizione fiscale complessiva che causerà una ulteriore compressione dei consumi, in un protrarsi all’infinito della crisi economica che attanaglia il Paese”.

“Alla faccia del rilancio dell’economia- ha concluso il deputato di Fdi-An- del sostegno alle imprese, della detassazione del lavoro, dell’aiuto alle persone e ai nuclei familiari”.

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