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«La Bce non accetta più titoli di stato greci a garanzia del debito e causa il crollo della borsa di Atene; il tanto osannato QE di Draghi non vale per gli Stati che non sottoscrivono…


…i piani di salvataggio della Trojka; il governo tedesco intima a Tsipras di rimangiarsi le promesse elettorali; il governatore della Bundesbank delira sulla necessità di “condividere la sovranità nazionale con i creditori internazionali”. Siamo di fronte ad un atteggiamento che non esitiamo a definire criminale. I poteri forti europei stringono ancora di più il cappio a chi non si sottomette ai banchieri centrali, agli speculatori di Wall Street e agli euroburocrati. Oggi tocca alla Grecia, che certamente ha molte responsabilità ma che ha pagato oltre misura le scellerate scelte europee. Domani può toccare a noi. Renzi purtroppo si è subito accodato ai suoi padroni. È questo dunque il mirabolante risultato del semestre di presidenza italiano? È così che “l’Europa cambia verso”?».

È quanto dichiara Carlo Fidanza, già capo delegazione di FdI-An in Parlamento europeo e componente dell’ufficio di presidenza di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale.

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