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“Il furore ideologico che ha sterminato gli italiani del confine orientale è in grado ancora di fare del male. Le scritte abominevoli che hanno imbrattato la Casa del Ricordo di Roma…


…e in altre città d’Italia,  targhe, monumenti e  musei nel corso delle ultime 24 ore dimostrano quanto sia lontano il processo di riconciliazione nazionale e, viceversa,  forte il negazionismo di matrice comunista. È la prova che, nonostante la legge,  non si è ancora diffusa una coscienza storica comune su quei tragici eventi. Se atti di vandalismo ci riportano indietro di 60 anni, la sufficienza con quale le Istituzioni hanno celebrato la Giornata del Ricordo ferisce profondamente la storia nazionale.  Ci auguriamo vivamente che quanti stanno indagando sulla vicenda trovino presto i responsabili”. È quanto dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale alla Camera dei deputati Fabio Rampelli.

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