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“L’Italia ha una dichiarazione di guerra da consegnare, quella contro gli scafisti. Deve distruggere i barconi della morte prima che salpino. Che sia questa la sua priorità, politica e umanitaria, perché è l’unico modo…


…per salvare vite umane, contemporaneamente aumentando la sicurezza dei cittadini e togliendo un ulteriore strumento di morte al terrorismo islamico. L’operazione Mare Nostrum invece ha foraggiato due business, il mercato mafioso arabo degli scafisti e quello mafioso italiano di Buzzi, Odevaine e di certe spregiudicate cooperative sociali.  L’Italia, che in sei mesi e con la Mogherini nominata Alto commissario europeo agli esteri non è riuscita a far celebrare un Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite sulla vicinissima crisi libica (l’Egitto l’ha ottenuta in 24 ore) investa su difesa e sicurezza, chieda alla Comunità internazionale di promuovere una missione a sua guida con gli obiettivi del compattamento di un fronte anti-Isis arabo-occidentale e del blocco dei flussi migratori verso le proprie coste”. È quanto ha dichiarato il capogruppo di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale Fabio Rampelli intervenendo in aula sull’informativa del ministro degli Esteri Paolo Gentiloni sui recenti sviluppi della situazione in Libia.

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