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“Ancora una volta Renzi parla della scuola offendendo tutte le categorie professionali che in questi anni hanno cercato di rimediare a carenze governative, incapacità ministeriali, inefficienze burocratiche. Ci manca solo che dia alle famiglie la colpa della carenza di carta igienica e dei banchi sfasciati”. E’ quanto dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale Fabio Rampelli.
“Dire che la scuola non è un ammortizzatore sociale, come ha appena detto il premier, significa – precisa Rampelli- scaricare sui precar i i fallimenti di una politica che per tutta l’Italia repubblicana hanno avuto nomi e cognomi precisi, quello di ministri Dc ed ex Pci che hanno avuto l’onere della gestione”
“Grazie a questo esercito di “parassiti”, i precari appunto, i nostri e i suoi figli hanno potuto frequentare le classi delle scuole dell’obbligo, perché si sono assunti responsabilità formative ed educative. Finché queste persone hanno fatto comodo, tutto è filato liscio. Oggi, con questa legge, decine di migliaia di insegnanti vengono licenziati in tre anni nel silenzio generale”.
“L’aver deciso chi salvare e chi rottamare prescindendo dal fabbisogno della scuola e quindi dalla carenza di insegnanti in determinate materie, – ha osservato- è un incredibile e squallido esercizio che non dovrebbe appartenere a chi ha il compito di rappresentare tutti gli italiani”.
“FDI AN- ha concluso Rampelli- stasera sarà in piazza Montecitorio accanto a queste donne e uomini che non vogliono fare il bis degli esodati della Fornero, stavolta per mano della sinistra, proprio quella che s parole vorrebbe essere paladina della giustizia sociale”.
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