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Al termine della diciottesima edizione di Atreju, la festa nazionale della destra italiana organizzata da Giorgia Meloni, si è riunita oggi a Roma l’Assemblea Nazionale di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale, di cui fanno parte 500 delegati di tutta Italia eletti nell’ultimo congresso. L’assise, presieduta dall’on. Ignazio La Russa, ha approvato all’unanimità la linea politica presentata dal presidente Giorgia Meloni. Quattro sono stati i temi centrali illustrati attraverso le relazioni di apertura. L’on. Edmondo Cirielli sulla sicurezza e la tutela dei cittadini e la valorizzazione a questo scopo delle Forze dell’Ordine. L’on. Marcello Taglialatela sulla necessità di valorizzare e tutelare il Sud Italia nel quadro di rafforzamento dell’intera Nazione. Agostino Ghiglia sulla lotta contro l’oppressione fiscale con azioni di sostegno alle categorie produttive e alle partite Iva. Federico Iadicicco sulla tutela della famiglia e la necessaria battaglia politica contro l’ideologia del gender.

È stata presentata una mozione che impegna i dirigenti rappresentanti di Fratelli d’Italia nella Assemblea della Fondazione Alleanza Nazionale del 3 e 4 ottobre e impegna il movimento a convocare un congresso entro gennaio, invitando a partecipare tutti coloro che, in buona fede, condividono la necessità di costruire una destra ancor più forte e rappresentativa. La mozione è stata approvata a larghissima maggioranza con due voti contrari. L’assemblea si è chiusa con l’indizione di una grande manifestazione alla fine del mese di novembre contro il Governo Renzi.

È quanto comunica l’ufficio stampa di Fratelli d’Italia.

N.b. Di seguito il testo della mozione approvata dall’assemblea nazionale.

L’Assemblea Nazionale

premesso che

  • il successo di Atreju 2015 testimonia il progredire di Fratelli d’Italia e la sempre maggiore presenza del movimento nella realtà politica e socio economica italiana;

  • occorre perciò, a maggior ragione, aprire ulteriormente il nostro movimento, ormai maturo a questo ruolo, a quei milioni di italiani che pur sentendosi o apprezzando le tesi di destra risultano dispersi nel ‘non voto’ in vari partiti dello schieramento politico non solo di centrodestra;

  • a tal fine è da ricercare ogni utile apporto di classe dirigente politica e di soggetti provenienti dalla società disposti a condividere un percorso capace di allargare il confine della destra italiana e di concorrere, da protagonisti, ad un grande fronte anti Renzi capace d sconfiggere la sinistra.

Premesso infine che

  • non appare invece condivisibile né sostenibile da FdI (che impegna in tal senso i suoi iscritti) un eventuale percorso che duplichi, o addirittura moltiplichi, anche attraverso la costituzione di associazioni, i soggetti a cui fare riferimento per questo necessario allargamento, così come non appare giuridicamente possibile (al di là del merito) la trasformazione in partito della Fondazione An ne la destinazione del suo patrimonio, a tal fine, oltre i limiti di legge.

Tutto ciò premesso delibera:

  1. di indire entro gennaio 2016 un “Congresso Straordinario Aperto” allo scopo di ulteriormente favorire l’aggregazione e l’unità della destra diffusa nel territorio e nelle istituzioni.

  2. di demandare a tale Congresso con la più ampia partecipazione di tutti i soggetti interessati oltre che la composizione degli organi nazionali del partito, la definizione di ogni nuova norma statutaria che garantisca pluralismo, partecipazione alle scelte e (pur auspicando unità di intenti) rispetto di eventuali minoranze.

  3. demandare ad una apposita Segreteria generale largamente rappresentata la esatta definizione delle regole congressuali.

    Delibera inoltre la indizione di una grande manifestazione nel mese di novembre.

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