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Donzelli: “Due anni fa si lamentava per la chiusura degli Uffizi: città d’arte con meno ubriachi e più cultura”. “Vorrei che le nostre città d’arte brindassero al nuovo anno con meno ubriachi e bottiglie spaccate per terra e più famiglie a vedere i capolavori: basterebbe aprire i musei per le festività, anche a Natale e Capodanno, almeno per mezza giornata. A differenza di ciò che sostiene il governo è una decisione che può essere presa da subito e diventare realtà: basta volerlo”. Così il coordinatore dell’esecutivo nazionale e capogruppo in Toscana di Fratelli d’Italia Giovanni Donzelli sulla chiusura dei musei il 1° di gennaio. “Sono passati soltanto due anni quando Renzi, nel ruolo di sindaco di Firenze, si lamentava delle chiusura di Capodanno definendo ‘una ferita’ la chiusura degli Uffizi del 1° gennaio, oltre che frutto di un ‘modello ottocentesco’ – ricorda Donzelli – quel modello ottocentesco che evidentemente adesso piace al governo da lui guidato e dal ministro Franceschini”.
 
“Le pagine dei quotidiani locali furono allora riempite d’inchiostro dalle parole di Matteo Renzi, che parlava di ‘modello di gestione dei beni culturali che va cambiato’ – sottolinea l’esponente di Fratelli d’Italia – e ora, da quando ha le leve in mano del governo nazionale cosa ha fatto? Niente, come per tutte le altre questioni su cui il premier ama annunciare ma è incapace di fare. Come al solito Renzi è bravo soltanto a pavoneggiarsi della sua presunta voglia di cambiare che invece non è altro che il solito bluff comunicativo – conclude Donzelli – se davvero Renzi e Franceschini hanno a cuore la cultura e la vivibilità delle nostre città d’arte la smettano di chiacchierare e adottino da subito l’apertura dei musei statali durante le festività”. 
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