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“Regioni e Ministeri italiani sono ancora terribilmente indietro nell’impiego delle risorse europee: entro il 31 dicembre dovranno spendere 3,6 miliardi di fondi strutturali europei, assegnati con la programmazione 2014-2020 attraverso il Fers, Fondo europeo per lo sviluppo regionale, e il Fes, Fondo sociale europeo. Per chi non riuscirà nell’impresa, scatterà la tagliola europea e le risorse saranno perse.

Come denuncia una fonte insospettabile, il Sole 24 ore, si vuole tenere nascosta la realtà per non influire sulla campagna elettorale: i dati del Ministero sarebbero ancora ‘secretati’ per timore di conseguenze elettorali sul Pd, che ne ha la responsabilità. Ma la situazione è davvero critica e rischia di avere pesanti conseguenze anche nei rapporti con l’Europa.

Il quadro è soprattutto allarmante per la Sicilia, come conseguenza della sconsiderata azione del governo Crocetta. E Musumeci dovrà fare in pochi mesi un miracolo.

Stiamo perdendo risorse vitali per il Mezzogiorno italiano. La Sicilia è negli ultimi posti per il programma europeo Fesr ,con 534 milioni di euro da spendere entro fine anno e una distanza del 61,2 per cento da colmare. Mentre per il Por Fes le risorse non ancora impiegate ammontano al 40,1%, pari a 53 milioni di euro.

I più lontani dall’obiettivo sono proprio i Pon legalità, gestiti direttamente dal ministero dell’Interno, quelli Ricerca e Innovazione gestiti dal MIUR, che devono spendere ancora più del 60% , e i programmi Governance e Città metropolitane, gestiti dalla Agenzia per la coesione, rispettivamente con il 57,3 e il 58,7 per cento delle risorse ancora da impiegare a pochissimi mesi di scadenza del programma europeo. La Sicilia ha cambiato registro con il governo Musumeci e ora dovrà farlo il governo nazionale, con il successo del centrodestra”.

Lo ha dichiarato Adolfo Urso, candidato di Fratelli d’Italia al Senato e già viceministro allo Sviluppo Economico.

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