“In merito alla vicenda dello Stadio della Roma, ferma restando la presunzione di innocenza garantita dalla Costituzione a tutti gli imputati e la nostra abitudine di non entrare nel merito di ciò che compete alla magistratura, vogliamo ricordare che come Fdi votammo contro alla delibera di approvazione del progetto (così come Fdi votò contro a quella sull’interesse pubblico sotto la Giunta Marino) e presentammo molti emendamenti e ordini del giorno tesi a evidenziare la inadeguatezza delle infrastrutture previste a fronte delle nuove cubature. La nostra contrarietà non era alla realizzazione dello stadio ma alle eccessive cubature previste in entrambi i progetti a fronte di scarsi investimenti su trasporto pubblico e viabilità”. È quanto dichiara in una nota Andrea De Priamo vicepresidente dell’Assemblea Capitolina e consigliere comunale di Fdi. “Inoltre – prosegue De Priamo – esprimemmo critiche sulla scarsissima trasparenza della giunta grillina nel procedimento: in particolare presentammo una interrogazione per sapere a quale titolo l’Avvocato Lanzalone seguisse il procedimento relativo allo stadio a nome dell’amministrazione comunale senza alcun incarico e non ricevemmo mai risposta. Ancora, facemmo accesso agli atti per avere copia del parere dell’avvocatura in merito al nuovo progetto e ricevemmo prima un diniego e poi la surreale risposta che lo stesso poteva essere solo visionato ma non ne potevamo avere copia. Un atteggiamento che alla luce dei fatti odierni getta una pesante ombra sulla giunta grillina in Campidoglio”.

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