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“Desidero esprimere la solidarietà mia e di Fratelli d’Italia a tutto il settore dell’emittenza locale che nella maggior parte delle regioni italiane rischia di scomparire. Con una interrogazione al ministro dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio e al Sottosegretario con delega all’Editoria Vito Crimi ho chiesto che il governo intervenga al più presto in un settore fondamentale per la pluralità dell’informazione. I criteri previsti per il riparto del fondo destinato a sostegno dell’emittenza locale infatti, sono punitivi e porteranno al fallimento delle aziende e alla loro chiusura. Criteri definiti ‘discriminanti’ dalle stesse emittenti perché tengono conto della popolazione regionale servita, del numero dei dipendenti, dei dati Auditel e dell’abbattimento quasi totale delle televendite. Secondo la Rea, Radiotelevisioni europee associate, 9 regioni italiane su 20 rischiano di rimanere senza una televisione locale”.

Così il deputato di Fratelli d’Italia e componente della Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi, Federico Mollicone, che questa mattina ha preso parte alla manifestazione di protesta dei lavoratori delle emittenti locali radiotelevisive svoltasi davanti al ministero dello Sviluppo Economico, al fine di scongiurare un imminente decreto che “metterebbe definitivamente in ginocchio un settore già fortemente colpito dalla crisi”.

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