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“Il decreto Genova nell’affrontare l’emergenza fanghi, cioè lo smaltimento dei fanghi derivanti dalla depurazione delle acque, mette a rischio la salute dei cittadini ed il Made in Italy”. A dirlo il senatore di Fratelli d’Italia, Patrizio La Pietra, componente della Commissione Agricoltura del Senato, commentando in maniera critica il dl Genova per le possibili ricadute negative sul settore agricolo italiano da quanto previsto all’interno del provvedimento all’esame dell’Aula di Palazzo Madama. “Al di là delle specificità tecniche inserite nel decreto, crediamo che la soluzione sia la peggiore che si poteva trovare per risolvere l’emergenza. Infatti, l’utilizzo dei fanghi in agricoltura, alzandone i limiti di idrocarburi, significa di fatto trasformare i nostri campi in discariche diffuse a cielo aperto, con l’aggravante del fatto che in questi terreni vengono coltivati prodotti per l’alimentazione umana. Non c’è certezza scientifica se questi idrocarburi siano cancerogeni o meno, ma proprio per questo avremmo preferito usare il principio di precauzione europeo tenendo più bassi i livelli di queste sostanze, e vietando lo spargimento dei fanghi su superfici agricole, come peraltro avviene in moltissime Nazioni europee. Inoltre, il rischio è che quanto deciso dal governo possa penalizzare anche l’immagine dei nostri prodotti di eccellenza del Made in Italy in agricoltura, con l’accusa che questi derivino da campi concimati con fanghi inquinanti. Un pericolo che avremmo dovuto scongiurare, anche alla luce dei frequenti attacchi che i nostri prodotti stanno subendo a livello mondiale. Se da una parte l’emergenza doveva essere superata, dall’altra è stata scelta la strada più facile, ma sicuramente la peggiore” conclude il senatore La Pietra.

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