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Il Governo del cambiamento ha bocciato molte delle 32 proposte presentate da Fratelli d’Italia come ordine del giorno alla manovra. Tra i provvedimenti respinti ci sono anche le istanze che in questi mesi Giorgia Meloni ed FdI hanno raccolto dal territorio e dalla parte produttiva della Nazione.
“Dal governo del cambiamento – ha commentato il capogruppo alla Camera Francesco Lollobrigida – solo tanti no alle tante proposte di Fratelli d’Italia che puntavano a migliorare la nostra amata Patria. La maggioranza si e’ dimostrata concentrata a rendere impermeabile una manovra frutto di un pessimo compromesso tra Lega, 5 Stelle e burocrati europei”.
Bocciata la proposta di escludere definitivamente dalla direttiva Bolkestein le concessioni demaniali turistico balneari, i porti turistici e i punti di approdo della nautica da diporto. Respinto l’odg sul Global Compact con cui abbiamo chiesto di non finanziare alcuna attività connessa alla sua sottoscrizione.  Bocciata la nostra richiesta di riduzione delle accise sui carburanti e quella di destinare alle regioni del sud Italia il 50% delle risorse per gli investimenti pubblici sulle infrastrutture anziché solo il 34%. E ancora: bocciata la proposta ai medici ospedalieri il contratto scaduto da ormai 10 anni e l’unico a non essere stato rinnovato in tutto il comparto pubblico; bocciata la proposta di raddoppiare le pensioni d’invalidità, oggi ferme a 300 euro al mese per la disabilità visiva e ancora meno per le altre forme di disabilità. E bocciata ancora la richiesta di riconoscere a Roma la centralità della Capitale con la previsione e lo stanziamento di fondi e risorse speciali rafforzandone i poteri.
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