“Il governo metta in campo tutte le iniziative necessarie al fine di rassicurare la popolazione dell’Emilia Romagna e tutelare la sicurezza di persone e attività produttive dal rischio terremoti, alla luce delle volontà di utilizzare in sovrappressione il deposito di stoccaggio geologico dei gas di importazione di Manerbio”. Così il senatore di Fratelli d’Italia, eletto a Ferrara, Alberto Balboni, in un’interrogazione ai ministri dell’Ambiente e dello Sviluppo economico.

“Questo deposito, che fino agli anni 70 è stato sfruttato per le sue risorse di gas naturale, dal settembre del 2012 è interessato da un progetto di incremento della pressione massima di esercizio. Un progetto attualmente fermo al Ministero dello Sviluppo economico in attesa della definitiva autorizzazione, ma che solleva molte perplessità oltre che preoccupazione” continua il senatore di FdI. Infatti, come confermano le relazioni di alcuni geologi nel corso della VIA, “il deposito insisterebbe su un territorio caratterizzato da faglie attive – precisa il senatore Balboni – e che hanno dato origine in passato a una serie di terremoti, di cui uno degli ultimi, a circa 30 km da Manerbio, si è verificato nel maggio del 2012 di magnitudo 5,9”.

Da qui la preoccupazione della popolazione locale e degli stessi imprenditori che “la decisione di utilizzare in sovrappressione il deposito possa innescare fenomeni sismici. Perciò il governo immediatamente faccia tutte le necessarie verifiche e riscontri tecnici, per fugare qualsiasi dubbio e per non esporre il territorio emiliano a pericolosi rischi” conclude il senatore Balboni.

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