“Su mia proposta la Commissione Sanità ha approvato il pronto avvio di un’indagine con risoluzione finale (in gergo parlamentare “affare assegnato”) sulla triptorelina, il cosiddetto farmaco blocca-pubertà, che l’AIFA (Agenzia del farmaco) ha inserito tra quelli erogabili a carico del SSN. E’ un primo importante passo per fare chiarezza su un farmaco che va benissimo se utilizzato per azione antitumorale, mentre è pericoloso, oltre che moralmente discutibile, per inibire la pubertà sugli adolescenti in vista di una riassegnazione sessuale. Ed è assurdo che sia giunta l’autorizzazione a utilizzare questo farmaco a carico del servizio pubblico cioè a spese del contribuente laddove importanti patologie, alcune addirittura invalidanti, sono tuttora escluse dalla copertura del SSN. E’ evidente che si tratta di una scelta ideologica, se non di una evidente ‘resa’ alle istanze della potente lobby LGBT, su cui Fratelli d’Italia vuole che sia fatta piena luce, individuando possibili responsabilità”.

Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia, Francesco Zaffini, componente della Commissione Sanità.

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