“Due milioni di partite Iva scomparse in tre mesi non sono un dato allarmante, sono una vera e propria resa dei lavoratori e dello Stato che dovrebbe tutelare la propria economia”. Lo afferma Maria Cristina Caretta di Fdi. “Non si tratta, purtroppo, neanche di un dato sorprendente, dato che noi di Fratelli d’Italia avevamo ampiamente annunciato le conseguenze dell’introduzione della sciagurata fattura elettronica. Avevamo lanciato l’allarme riguardo all’ennesimo vincolo messo dal Governo a chi ancora si ostina a cercare di contribuire al Pil italiano, ma siamo rimasti inascoltati da Lega e M5S, che hanno non solo sottovalutato, ma deliberatamente ignorato l’opinione nostra e dei titolari di partita Iva. Invece di alleggerire il carico di adempimenti ai quali sono sottoposti i lavoratori che fatturano si e’ deciso di introdurne ulteriori, senza neanche un minimo di programmaticita’. Risultato: nessun apporto positivo alla lotta al lavoro in nero, ma anzi una crescita del sommerso, perche’ e’ del tutto evidente che dei due milioni di partite Iva andate in fumo, una parte e’ composta da lavoratori che si sono arresi all’insostenibile pesantezza della burocrazia fiscale italiana, ma un’altra parte ha optato per continuare la propria attivita’ al di fuori della tassazione. Complimenti al Governo e attendiamo con fiducia le spiegazioni di Di Maio, manager dagli illustri trascorsi lavorativi, che ci illustrera’ come due milioni di partite Iva volatilizzate siano un segnale di ripresa della nostra economia”, conclude Caretta.

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