“Si poteva e si doveva fare di più. Noi di Fratelli d’Italia, con i nostri emendamenti, abbiamo tentato di migliorare un provvedimento emergenziale che cerca di dare una soluzione temporanea alle molteplici urgenze e necessità che colpiscono il settore agricolo e indirettamente quello agroalimentare, uno dei più ragguardevoli e importanti per la nostra economia. È per questo motivo che ci asterremo dal votare un provvedimento che, come al solito, rivela la cattiva abitudine di questo governo di mischiare elementi completamente diversi e non omogenei nello stesso decreto-legge. Ma che soprattutto non tocca la vera emergenza di questo settore e cioè la burocrazia asfissiante che vede le nostre aziende, soprattutto le piccole e media, combattere quotidianamente con un sistema che impedisce a loro di produrre e lavorare con tranquillità. Mi rivolgo perciò al ministro Centinaio affinchè intervenga”. Cosi in aula il senatore di Fratelli d’Italia Patrizio La Pietra nel corso della dichiarazione di voto sulla conversione in legge del decreto Agricoltura.

“L’agricoltura italiana ha bisogno di un nuovo piano strutturale che permetta di affrontare in modo adeguato le sfide che ci attendono. Sfide ambientali, dovute ad un cambio ormai assodato delle condizioni climatiche; sfide economiche e finanziarie, frutto di un mercato sempre più competitivo e aggressivo che spesso sfocia nella contraffazione; sfide politico-istituzionali con protagonista un’Europa che non vede di buon occhio la nostra specificità e la tutela delle nostre produzioni emblema delle nostre tradizioni dell’identità nazionale. Dobbiamo, quindi, impedire a questa Europa di andare verso un made in Europe, che soppianti il nostro made in Italy” conclude il senatore La Pietra.

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