“Mentre il ministro francese dell’Economia si rammarica del ritiro della proposta Fca, il ministro italiano Di Maio si lamenta dell’intervento dello Stato nell’economia. Non si capisce cosa stia a fare alla guida di un ministero che si occupa di sviluppo economico. Del resto lo dimostrano i tavoli di crisi aziendali ereditati da Renzi e Gentiloni e ulteriormente aumentati con il governo pentaleghista. Ci viene davvero la nostalgia dell’Iri! Gli eredi Agnelli avranno valutato che cedere l’ad e la sede alla Francia avrebbe avuto un costo troppo alto… In qualche modo l’interesse nazionale italiano, o di quel che resta, viene salvaguardato. Non certo però dal governo”.

È quanto dichiara il vicepresidente della Camera dei Deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia.

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