“Ho chiesto al ministro dell’Ambiente Sergio Costa come intenda fronteggiare l’emergenza ambientale e sanitaria determinata dalle 625 mila tonnellate di rifiuti ancora presenti nell’ ex discarica sita a Frosinone, sulla piana del fiume Sacco. 
“Le varie associazioni della “Valle del Sacco”  che operano sul territorio a tutela dei consumatori e attive a livello ambientale,  hanno in questi anni e continuano tutt’ora a denunciare tale scempio cercando di  mantenere viva l’attenzione delle istituzioni, dati i rischi per la popolazione residente” così il senatore di Fratelli d’Italia Massimo Ruspandini presentando un’interrogazione parlamentare sul tema. 
“La condizione dell’ area dell’ex-discarica, che insiste sulla piana del fiume Sacco, continua ad essere fortemente compromessa. Nell’ottobre del 2016, a conclusione dell’inchiesta ambientale che riguardò quella zona, i magistrati considerarono l’inquinamento delle falde acquifere e dei terreni circostanti diretta conseguenza dalla mancata attuazione della normativa ambientale e dalla scarsa messa in sicurezza ed impermeabilizzazione del sito. Neanche indire una conferenza di servizi per il «Bacino del Fiume Sacco», al fine di supportare il Comune di Frosinone e gli altri enti interessati nell’ambito della procedura di bonifica, fu sufficiente, tanto che ad oggi i rifiuti non sono mai stati rimossi e il percolato continua ad inquinare il sottosuolo, con conseguenze dannosissime per i residenti. Per questo è assolutamente necessario un intervento immediato” conclude il senatore Ruspandini.

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