“Nella giornata di ieri abbiamo incontrato l’Unione Italiana Vittime, rappresentata da Paola Redaelli e una delegazione dell’associazione composta dai familiari di vittime di crimini efferati, tra cui i genitori di Daniela Bani uccisa dal marito in maniera brutale e quelli di Lorenzo Claris Appiani ucciso mentre si trovava in tribunale. Dopo l’assassinio di Bani nel 2014, il marito Chaambi Mootaz è finito in latitanza e i suoi anni a piede libero sono terminati pochi mesi fa, in Tunisia, quando è stato arrestato a febbraio scorso. Ad oggi è in carcere, ma non esiste possibilità di estradizione. Oggi la Cassazione terrà il riesame delle sentenze su Chaambi, e auspichiamo che non vengano modificate le pronunce dei primi gradi di giudizio. Appiani venne ucciso per negligenza dei responsabili della sicurezza negli uffici giudiziari che hanno consentito all’omicida di entrare in un tribunale con un’arma da fuoco e compiere una strage. La causa è ancora in corso. Ciò che lega i familiari di queste due vittime è una profonda sfiducia nei confronti dello Stato e una grande richiesta di giustizia. Come Fratelli d’Italia ci batteremo affinché la Tunisia sia inflessibile con il responsabile dell’orribile delitto, che l’Italia aggiorni i suoi accordi bilaterali sull’estradizione e che il governo incrementi il fondo di indennizzo in favore delle vittime di crimini efferati prevedendo che simbolicamente l’importo sia commisurato al costo per lo Stato del trattamento del criminale. Dall’inchiesta al processo fino alla rieducazione. Visto l’oblio cui sono destinate vittime innocenti e famiglie di queste violenze, che almeno venga stabilito il principio della ‘par condicio’, tanta attenzione lo Stato riserva ai carnefici quanto debba dedicarne alle vittime. Proporremo inoltre l’istituzione di un tavolo di lavoro presso il ministero della Giustizia per ricordare al governo che chi ha subito un’offesa e un dolore non va lasciato solo”.

E’ quanto dichiarano in una nota congiunta gli esponenti di Fdi, Fabio Rampelli vicepresidente della Camera e Federico Mollicone deputato.

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