“Solo qualche giorno fa nel programma di governo Pd-M5s l’interesse per Roma compariva all’ultimo posto del documento d’indirizzo. Ora risbuca dal cilindro il tema dei poteri, dibattito utile ma se non si concretizzano i decreti attuativi su Roma Capitale tutto il resto è fuffa.

Se Roma si ferma si blocca l’Italia, eppure mentre si discuteva sulle autonomie differenziate la sindaca Raggi e il presidente della Regione Lazio Zingaretti hanno dimostrato un profilo basso rispetto all’opportunità di rilanciare la Capitale. Parigi, Londra e Berlino da anni percepiscono dai loro governi miliardi di euro. Il riconoscimento dei poteri speciali va quindi realizzato in fretta, e se è dirimente garantire adeguate risorse altrettanto lo è il tema del trasferimento dei propri beni. E’ assurdo che il Colosseo, monumento simbolo nel mondo, sia per la Città Eterna un costo: gli incassi degli ingressi vengono divisi tra una cooperativa rossa e lo Stato, mentre le spese per pulizia, trasporti, sorveglianza, arredo urbano, manutenzione sono a carico del Campidoglio. Il governo metta ai primi punti dell’agenda Roma Capitale”.

 

E’ quanto dichiara in una nota Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi. 

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