“L’Unione europea dei “due pesi e delle due misure” agisca con solerzia nei confronti della Turchia. Auspico l’imposizione immediata di sanzioni verso il Governo Erdogan, in ragione dell’inammissibile, unilaterale, invasione della Siria del nord, e per aver inaugurato un nuovo conflitto con la popolazione curda, che tanto ha fatto per contrastare l’ascesa dell’ISIS”. Così  Nicola Procaccini, eurodeputato di Fratelli d’Italia, componente della Delegazione per le relazioni tra il Parlamento europeo, e i Paesi del Mashreq, di cui la Siria fa parte, commenta l’azione bellica intrapresa dal Governo turco, proprio nella Siria del nord.  “Trovo sia ipocrita, da parte dell’ Alto rappresentante per la politica estera in carica, Federica Mogherini, limitarsi a spendere parole di preoccupazione per l’”escalation di terrore innescata dalla Turchia”. Inutile piangere lacrime di coccodrillo ora. L’UE avrebbe dovuto pensarci tempo fa, prima di affidare la gestione delle sue fallimentari politiche migratorie a un partner inaffidabile come Erdogan, in cambio dell’elargizione di una gigantesca somma di denaro (sicuramente utilizzata per il rafforzamento dell’esercito turco) e dell’apertura  di un dialogo in materia di liberalizzazione dei visti.  Prepariamoci a conseguenze ingestibili: non è difficile immaginare che Erdogan possa ricattare l’Europa, proprio grazie alla riapertura dei flussi migratori da est”.

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