“Ho ascoltato il Capo dello Stato con molto rispetto quando ha detto che l’Italia aveva bisogno di stabilità, di un governo che non aumentasse le tasse e che fosse capace di andare avanti per l’intera legislatura. Questo è un governo invece che aumenta le tasse, che litiga ogni giorno e in tutto ciò gli italiani, in ogni occasione possibile, dicono con chiarezza che cosa vogliono e che cosa non vogliono. E non vogliono questo governo. Perciò penso che il Presidente della Repubblica potrebbe valutare la nuova situazione. Conte? Se avesse un minimo di dignità, avrebbe dovuto dimettersi già domenica notte. E considero raccapricciante che un premier non eletto da nessuno dica che il test umbro non vale niente, perché l’Umbria non è abbastanza grande, quando loro hanno fatto il governo sulla base di 60mila presunti iscritti alla piattaforma Rousseau”.

Lo dichiara in un’intervista al Messaggero il presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni.

“Fratelli d’Italia è l’unico partito italiano che cresce in Umbria, sia in percentuale sia in voti assoluti. Questo fa pensare che i consensi li abbiamo presi da diversi bacini. Dai 5 Stelle e perfino dal Pd che ha tradito chi credeva nella sinistra e oggi si sente rappresentato dalle nostre battaglie sociali. Salvini? L’altra sera, quando ci siano incontrati, ci siamo abbracciati. E Matteo era sinceramente felice per il risultato di Fratelli d’Italia. E in Emilia Romagna siamo pronti ad appoggiare chi lui deciderà di candidare, ma allo stesso tempo siamo pronti a partire con i candidati di Fratelli d’Italia nelle Marche e in Puglia. E anche sulla Toscana possiamo dire qualcosa”, spiega Meloni.

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