“Non posso condividere pienamente le parole del Ministro De Micheli in merito al crollo del viadotto a Savona e al piano straordinario per la Liguria. La frequenza elevata di episodi tragici o potenzialmente tali non possono e non devono più essere classificati come eventi non prevedibili o fatalità. La tecnologia a nostra disposizione è tale che l’imprevedibilità non può più essere tollerata, La zona interessata dal crollo è inserita nel rapporto del 2018 sul dissesto idrogeologico dell’ISPRA. Sullo stesso rapporto si legge che  7.275 comuni (91% del totale) sono a rischio per frane e/o alluvioni; il 16,6% del territorio nazionale è classificato a maggiore pericolosità; 1,28 milioni di abitanti sono a rischio frane e oltre 6 milioni di abitanti a rischio alluvioni. Come si può parlare di eventi non prevedibili? Preso atto dell’alto livello di rischio che caratterizza gran parte del territorio italiano, le istituzioni avevano  il dovere di mettere in atto tutte  le misure di tutela necessarie, compreso l’uso degli strumenti messi a disposizione dalla ricerca scientifica. Non è più possibile guardare al futuro del nostro Paese senza un approccio a lungo termine. Le nostre infrastrutture hanno bisogno di investimenti consistenti sulla manutenzione. Servono risorse, soprattutto umane e strumentali, e serve maggiore cooperazione fra i molteplici attori interessati” lo dichiara in una nota il deputato e capogruppo di Fratelli d’Italia in Commissione Trasporti Marco Silvestroni. 

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