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“Il gruppo di Fratelli d’Italia, in occasione della commemorazione della Strage di Piazza Fontana, vuole associare il proprio dolore a quello dei familiari delle vittime e dei discendenti. Riteniamo che, in questo momento, dovrebbe essere l’imperativo di tutte le forze politiche”. A dirlo, nel corso del suo intervento alla Camera, il Questore di Palazzo Montecitorio Edmondo Cirielli (FdI): “Una strage terroristica impunita, dopo tanti anni, rappresenta una sconfitta per lo Stato. E, per questo, penso che il parlamento debba chiedere scusa ai familiari per non aver saputo dare giustizia reale a questa immane tragedia ricordando alla sinistra, che ha cercato di strumentalizzare il loro dolore, che sono stati perfino condannati al pagamento delle spese processuali. Sul piano politico, invece, non devono essere ripetuti gli errori del passato. Basta con la strumentalizzazione a scopi politici contingenti di eventi così drammatici. L’Italia – ha ricordato Cirielli – che in quel periodo si iniziava a riprendere dalla sconfitta militare ma che aveva, a differenza di parte  dell’Europa, conquistato la libertà e la democrazia, sperimentava un embrione di lotta terroristica intinta di sangue e tragedie. La prima delle stragi,  Piazza Fontana,  aprì una nuova stagione che scosse la nostra Repubblica, allora terreno di scontro dei servizi segreti dell’Europa comunista, dove partiti, uomini ed intellettuali – e la storia lo ha dimostrato – erano finanziati e eterodiretti dall’Unione Sovietica. Anche per questo credo che vada ricordata la 18esima vittima di quella strage che è il commissario Luigi Calabresi, un servitore dello Stato assassinato dalle mani di Lotta Continua (organizzazione terroristica comunista)  perché stava cercando di scoprire i mandanti e gli assassini della strage” ha concluso Cirielli.

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