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“Questa mattina, siamo scesi in Piazza dell’Esquilino a Roma, per partecipare alla manifestazione organizzata dai 455 giovani – con un’età media inferiore ai trent’anni – ritenuti idonei ma con riserva a divenire Allievi Agenti della Polizia di Stato dopo aver partecipato al concorso pubblico bandito dal Ministero dell’Interno il 18 maggio 2017”, è quanto dichiarano Salvatore Deidda e Isabella Rauti, rispettivamente Capogruppo di FdI in Commissione Difesa alla Camera e al Senato.

“Questi ragazzi – desiderosi di appartenere al Corpo della Polizia di Stato – sono stati esclusi dalla graduatoria finale di merito per il corso di formazione pur essendo risultati vincitori. É una situazione davvero paradossale – commentano il Deputato e la Senatrice di Fratelli d’Italia – per questo, insieme ai colleghi Emanuele Prisco e Wanda Ferro e tutto il gruppo di Fratelli d’Italia, ci siamo interessati sin dall’inizio alla loro disavventura per chiedere l’eliminazione delle gravi irregolarità registrate e la riammissione ad horas degli aspiranti allievi, come da ordinanza emessa il 13 settembre scorso dal Tar del Lazio. Inoltre il Consiglio di Stato, all’esito della Camera di Consiglio del 5 dicembre scorso, ha rigettato gli appelli del Ministero dell’Interno avverso alle ordinanze del Tar del Lazio che hanno disposto l’ammissione al corso di formazione per i ricorrenti che, convocati alle prove, avevano ottenuto l’idoneità. Siamo di fronte, dunque, ad una decisione incomprensibile e discriminatoria su cui si deve intervenire subito per rimediare ad un grave errore.”

“La soluzione – concludono Deidda e Rauti – l’abbiamo suggerita nell’ultimo riordino delle carriere e dei ruoli, approvata dal relatore Fiano e da tutte le forze politiche. Ora,aspetta al Governo compiere i passi necessari per mettere fine a questa ingiustizia, iniziando, per esempio, con un incontro tra il Ministro dell’Interno e una delegazione degli aspiranti allievi con gli avvocati”.

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