“Il ministro dell’Innovazione Pisano deve comprendere  che – in merito all’identità digitale degli italiani – non ha a che fare con la piattaforma Rousseau del M5S”.
Lo dichiara Alessio Butti, deputato e responsabile Tlc di Fratelli d’Italia.  

“Siamo rimasti stupiti circa le affermazioni parzialmente rettificate dalla ministra in merito alla politica tecnologica della tutela e della conservazione dei dati dei cittadini che non può essere certo affidata a un’intervista radiofonica o ad alcuni tweet. L’Italia patisce ormai da qualche anno, e in netta controtendenza rispetto all’Europa che conta, la mancanza di una strategia del Cloud per la PA che protegga realmente i dati dei cittadini. O meglio abbiamo costruito un intero sistema asservito agli interessi di poche multinazionali che lucrano sui dati degli altri, un sistema che deve essere smantellato e sostituito da una architettura che rispetti gli interessi nazionali. Come Fratelli d’Italia abbiamo presentato una mozione dettagliata e ne presenteremo un’altra esclusivamente sulla conservazione dei dati. Forse il ministro crede di essere ancora assessore al Comune di Torino dove di fatto ha consegnato a un service di posta di Google tutta la trasmissione di mail della Pubblica amministrazione della città, ovvero ha regalato tutti i dati dei torinesi a una multinazionale straniera. Inoltre siamo preoccupati anche perchè Telecom ha fatto un accordo proprio con Google sulla gestione di fatto dei data center che Telecom ha in tutta Italia. Per questo chiederemo quanto prima una discussione dettagliata sulle telecomunicazioni e sulla rete unica, ma anche sulla gestione dei dati sensibili. Alle interrogazioni – conclude Butti – che abbiamo presentato non abbiamo mai avuto risposto, sia col governo precedente quando al Mise c’era Di Maio, sia con l’attuale esecutivo che vede un altro grillino allo stesso ministero”. 

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