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“Questa mattina abbiamo celebrato la ‘Giornata del Ricordo’, istituita dallo Stato con legge nel 2004, ricordando ai ragazzi delle scuole del Comune di Frascati l’orribile tragedia delle foibe, che ha visto 10mila italiani uccisi per mano del regime comunista di Tito. Un dramma che si è consumato anche attraverso l’esodo di 350mila istriani, giuliani e dalmati dalle loro terre alla fine della seconda guerra mondiale. Famiglie che hanno lasciato affetti, legami, beni e ricordi. Una pagina buia della nostra nazione, per decenni innominabile e talvolta totalmente mistificata dai libri di testo scolastici, ma che oggi grazie a un percorso di memoria condivisa viene prepotentemente alla luce. Così come cominciano a fiorire tante testimonianze dei familiari delle vittime e, nel ricordo, è possibile riconoscere martiri come Norma Cossetto seviziata, trucidata e poi gettata in una foiba dai partigiani comunisti slavi. La ‘Giornata del Ricordo’, affinché il dramma delle foibe non si ripeta mai più ma, ci piace pensare, anche affinché non si nascondano più le verità scomode, come accaduto vergognosamente in Italia per 60 anni”.

 

E’ quanto dichiara in una nota Fabio Rampelli, intervenendo al convegno sulle foibe ‘Scuola e Ricordo’ presso le Scuderie Aldobrandini di Frascati.

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