“C’era da aspettarselo: Michele Emiliano avrebbe prima o poi scaricato la responsabilità su altri. Per ora tocca alla protezione civile che non starebbe fornendo alla Puglia i respiratori, quando invece Emiliano dovrebbe spiegare perché ad oggi non ha attivato e attrezzato tutti i posti letto di rianimazione, riabilitazione e di lungodegenza previsti da anni dal suo Piano Ospedaliero che egli stesso ha approvato”. Così in una nota i consiglieri regionali di Fratelli d’Italia Erio Congedo, Giannicola De Leonardis, Luigi Manca, Renato Perrini, Francesco Ventola e Ignazio Zullo. “Tra qualche giorno toccherà sicuramente al governo nazionale e per finire ai tecnici che egli stesso avrà scelto.  A noi sembra il peggior modo di affrontare l’emergenza proprio nei giorni in cui si attende il picco. Se fossero stati attivati e attrezzati tutti i posti letto previsti da anni non staremmo oggi (in base alla situazione) ad allestire d’urgenza ed in affanno nuovi posti letto e ad aspettare respiratori ed avremmo avuto anche personale sanitario. Non vediamo nessun altro Presidente di Regione puntare il dito contro la Protezione Civile pubblicamente, al massimo ci si confronta riservatamente, perché oggi occorre essere uniti, arriverà il tempo della ricerca delle responsabilità.  Di fatto c’è che la Puglia in questa emergenza avrebbe potuto capitalizzare quanto si doveva fare e non è stato fatto in questi anni e avendone tutto il tempo, avrebbe potuto pianificare per tempo l’approvvigionamento di DPI, di tamponi, respiratori e quant’altro. Invece abbiamo visto come il tempo impiegato negli anni ed in questi giorni da Emiliano a costruire intorno a sé un circo mediatico atto a magnificarsi è molto più lungo rispetto alla sobrietà di comportamento che questa fase di emergenza richiede.
Non sfugga che a metà marzo dichiarava di poter reggere fino a 2.000 malati. In realtà,  siamo vittime della mancata attivazione pre-emergenza dei posti letto previsti da piano e dei ritardi di attivazione del DEA di Lecce, di ASCLEPIOS e delle altre strutture specificamente dedicate al COVID così come constatiamo la tragedia che si vive giornalmente nei nostri ospedali per non aver separato per tempo spazi e percorsi e per il mancato coinvolgimento dei medici di base, dei Distretti e del Dipartimento di Prevenzione nell’effettuazione dei tamponi nei soggetti con sintomi iniziali. Rispetto ai 2000 malati assistibili secondo Emiliano, oggi per fortuna sono ospedalizzati un numero di gran lunga inferiore e dobbiamo impegnarci a fare in modo che non cresca e che possano essere trattati a domicilio e dimessi poiché guariti. Ed è per questo che invitiamo Emiliano a non iniziare rimpalli di responsabilità con gli organismi governativi che coordinano l’emergenza a livello nazionale ma anzi lo invitiamo a restare in stretto collegamento e sintonia. Abbiamo già vissuto sulla pelle dei pugliesi le sue guerre contro il governo Renzi, ora Emiliano ci risparmi altre guerre. Restiamo concentrati nella guerra contro il coronavirus”.

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