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“Fratelli d’Italia aveva chiesto al governo di fornire i dati della mortalità del mese di marzo 2020 rispetto a quella degli anni precedenti, al fine di avere una indicazione oggettiva del reale impatto del Covid-19. Purtroppo non abbiamo ricevuto alcuna risposta e siamo stati costretti a fare noi questi calcoli attraverso l’Ufficio studi di FdI, presentandoli in conferenza stampa. Siamo felici che la nostra iniziativa sia stata di stimolo al governo e alle strutture preposte a fare questa analisi: Istat e Iss. Lo studio ufficiale pubblicato, con dati molto più vasti e puntuali di quelli che erano nella nostra disponibilità, confermano le nostre conclusioni. Il Coronavirus ha avuto un impatto di mortalità nel mese di marzo molto superiore a quello che risulta dai dati ufficiali (circa il doppio). L’epidemia non è diffusa in modo omogeneo ma concentrata in determinate province. La letalità è molto elevata per i più anziani e si riduce col ridirsi dell’età, diventando trascurabile per gli under 40. Sulla base di queste informazioni, ora confermate dallo studio Istat-Iss, Fratelli d’Italia ha formulato le sue proposte per la ripartenza: monitoraggio costante attraverso test rapidi a campione; evitare la diffusione dell’epidemia nella zone oggi poco colpite; misure differenziate per provincia in base all’epidemia; tutela degli over 70 e misure precauzionali per gli over 60; riapertura in base a protocolli certi e non in base al settore produttivo; riapertura delle scuole fuori dalle ‘zone rosse’. Ora il governo ci ascolti”.

Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia, Giovanbattista Fazzolari, responsabile nazionale del programma di FdI.

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