“Pensare agli assistenti civici come la soluzione per risolvere delle problematiche di efficienza organizzativa dei comuni senza neanche porsi il problema dei rischi che comporterebbe l’esercizio della loro attività in alcuni territori è da amministratori sprovveduti. Immaginare poi di inquadrare gli assistenti civici come volontari è da scellerati” questa la riflessione di Michele Caradonna Vice responsabile nazionale del Dipartimento Terzo settore di Fratelli di Italia, ex agente della Polizia di Stato e anche ex consigliere comunale di Fratelli d’Italia proprio nella citta di Bari amministrata dal sindaco Decaro per il secondo mandato, autore della proposta degli assistenti civici volontari.

Il Governo, in particolare proprio alcuni esponenti di maggioranza e il Ministro degli Interni, ha espresso parere contrario al bando per il reclutamento degli assistenti civici pensato da Antonio Decaro, che, nella veste di presidente dell’Anci, si è accordato col ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia proponendo ai sindaci di “arruolare”  volontari maggiorenni, purché disoccupati, percettori di reddito di cittadinanza o di ammortizzatori sociali con compiti di controllo delle disposizioni anti-Covid.

“improvvisare un sistema di attività di volontariato per sopperire al numero esiguo di personale delle forze dell’ordine e far rispettare le norme sul distanziamento sociale nei parchi, nelle spiagge e nei locali senza averne comunque l’autorità non porterebbe nessun risultato positivo, ma anzi in alcuni casi sarebbe rischioso per l’incolumità degli stessi volontari. Purtroppo mi stupisce poco che Decaro possa aver immaginato una simile soluzione. In tema di volontariato, percorsi di crescita all’interno delle comunità per i volontari e promozione del senso civico non si è lavorato molto durante la sua amministrazione. Tra l’altro proprio nella città di Bari dove è anche Sindaco si è dimenticato di dare esecuzione alla delibera consiliare sull’Albo dei Volontari (N. 2014/00065) approvata nel 2014 a seguito di una mia mozione. Nonostante solleciti e segnalazioni al Prefetto, la delibera non è mai stata eseguita, eppure si trattava di istituire un percorso per cittadini che volessero mettere a disposizione degli altri le proprie competenze e capacità per supportare le iniziative dell’amministrazione comunale in forma gratuita pur non afferendo a nessuna associazione. Oggi avremmo avuto queste risorse disponibili, motivate e sicuramente consapevoli della responsabilità e del ruolo da assumere nella situazione proposta”.

 “Il volontariato – spiega Michele​ Caradonna​ – ha un ruolo determinante per la partecipazione del cittadino alla vita civile del Paese. Questo concetto infatti non si discosta poi molto da quello di solidarietà, così come sancito nell’articolo 2 della nostra Costituzione (“La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale”). Per questo credo che sia fondamentale rendere partecipi i cittadini includendoli nei processi decisionali e operativi e non approfittando di loro a proprio piacimento e quando ci si trova disperati e impreparati”.

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