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La consigliera Cappellini interviene in consiglio comunale in merito alla cultura e all’istruzione: Dalla mia parte i giovani della città a partire da Gioventù nazionale e azione studentesca.

“La Cultura non può e non dev’essere un settore trascurato, la cultura non è un bene superfluo e nemmeno un lusso a cui si può rinunciare». A dirlo è la consigliera comunale di Fratelli D’Italia Elena Cappellini che commenta la mozione “Padova rinasce dalla Cultura” discussa lunedì sera in consiglio comunale, interviene sul tema dell’istruzione a favore dei giovani. «La scelta del Governo di chiudere le scuole senza pensare a un’alternativa è un’ulteriore dimostrazione del loro fallimento intellettuale. Dunque, è evidente una vera e propria mancanza d’interesse per l’istruzione, la crescita sociale, lo sviluppo mentale dei giovani, l’orientamento e l’accompagnamento accademico”.

Benessere sociale

“Ritengo, invece, che non si possa e non si debba prescindere dalle basi per il benessere sociale che oltre a essere sanitario e fisico dev’essere psicologico, mentale e culturale. È una questione di cultura e quindi di identitá, d’immagine e di stile. La mia scelta nel sottoscrivere la mozione è per una giusta causa, ma soprattutto perché è una scelta intrinseca al mio stile di vita: la cultura non è superflua non è rinunciabile. Non si può pensare che essa sia solo fonte di spese e non un profitto economico. È un investimento che a lungo termine vale e dá un ricco risultato a tutti perché anzi al contrario, trascurare questo ambito vuol dire poi ritrovarsi con individui al Governo come quelli che ci ritroviamo adesso: che non sono solo dei costi ma causano inestimabili danni patrimoniali”.

 
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