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“Il 30% degli edifici scolastici nasce come immobile destinato ad altro. In genere uso abitativo privato di periodo pre-unitario. Con ogni probabilità la stragrande maggioranza è rappresentata da palazzi nobiliari e rinascimentali. Sono queste le scuole meno indicate perché hanno spazi inadeguati a ospitare gli studenti. Già in tempi pre-covid costituivano un problema per la fluida agibilità degli spazi riconvertiti alla meno peggio. Le alternative per evitare il doppio turno ci sono ed è assolutamente necessario che ci sia un confronto serrato tra i dirigenti scolastici e il ministero affinché oltre 3 milioni di studenti (il 30% di 9milioni e 700mila) possano ricominciare l’anno evitando di doversi trovare nelle vecchie aule con i vecchi problemi in aggiunta ai nuovi. Caserme, oratori, centri culturali, biblioteche, ostelli, foresterie, immobili dismessi in quantità rappresentano una valida alternativa utile a scongiurare il rischio di lezioni da remoto che snaturerebbero il senso stesso della scuola e creerebbero diseguaglianze inaccettabili tra i ragazzi. La signora ministro Azzolina non perda altro tempo e prenda iniziative immediate per coniugare tra loro diritto alla salute della comunità scolastica, rispetto dei protocolli anti Covid e salvaguardia delle insostituibili relazioni interpersonali su cui si fonda il processo educativo”.
 dove poter svolgere attività scolastica e dare nuova funzionalità e vita a immobili in disuso”.

È quanto dichiara il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia.

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