Continuano i controlli della Polizia locale finalizzati al contrasto delle occupazioni abusive e del degrado urbano.
I fatti: All’alba di questa mattina è scattato il blitz della Polizia Locale di Pordenone-Cordenons al fine di contrastare il fenomeno delle occupazioni abusive. Quattro pattuglie dell’Unità Infortunistica ed Emergenza Stradale sono entrate in una casa sfitta in una laterale di viale Venezia, nelle vicinanze della Caserma dei Vigili del Fuoco, in quanto era stato segnalato dagli eredi della signora proprietaria della casa, che l’alloggio era stato occupato da persone estranee. Una volta entrati gli agenti trovavano le stanze occupate da quattro persone, le quali si erano insediate ed avevano allestito un vero e proprio luogo di soggiorno. In una stanza sono stati rinvenuti importanti quantità di rifiuti ammucchiati, di cui vista la mole, si presume fossero stati accatastati nel corso di molte settimane con condizioni igienico-sanitarie scarsissime. Materassi, coperte e cuscini erano invece stati sistemati negli altri vani ed una stanza era stata allestita come cucinino con tanto di fornellini. Le quattro persone, tutte di sesso maschile e di nazionalità pachistana di età compresa fra i 22 ed i 46 anni, venivano portate nel locale Comando della Polizia Locale, identificate e denunciate per invasione di edifici e terreni privati.
È la seconda operazione di questo tipo in tre giorni per la Polizia Locale di Pordenone-Cordenons la quale solo nella giornata di giovedì era intervenuta in un’altra abitazione di via Codafora, dove i proprietari avevano richiesto l’aiuto delle forze di polizia in quanto avevano trovato tre persone che dormivano dentro il loro appartamento usato come seconda casa.
“Ringrazio gli agenti guidati dal Comandante dott. Massimo Olivotto, che con monitoraggio continuo del territorio, unito alla loro professionalità ed interventi incisivi garantiscono contrasto al degrado e tutela della proprietà privata ” dichiara l’assessore alla Sicurezza Emanuele Loperfido. “2 interventi in 3 giorni sono un messaggio chiaro: a Pordenone non si occupano gli stabili, privati o pubblici essi siano”.

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