“Su Ilva di Taranto, Tav, Alitalia, Atlantia Autostrade Spa e Mes il M5S ha fatto talmente tante giravolte che anche il suo elettorato è confuso. Hanno cambiato così tante volte posizione che è difficile capire come voteranno e quali ripercussioni ci saranno sulla maggioranza e sul governo. Per quel che riguarda i conti economici dell’Italia è vero che siamo la Nazione con il debito pubblico tra i più alti d’Europa ma è altrettanto vero che siamo lo Stato con la maggiore ricchezza privata, primeggiamo sulla Germania. Ed è questo elemento che rende l’Italia una Nazione stabile da un punto di vista dei conti economici, anche migliori di nazioni con un debito pubblico poco rilevante ma privo di copertura. Il suggerimento della Merkel sul Mes rappresenta un’inaccettabile interferenza, anche se occorre capire se è vera la voce secondo la quale sarebbe stato Giuseppe Conte – e non la Spagna, come il Presidente del Consiglio aveva millantato – a chiederne l’attivazione.

Tuttavia siamo ancora uno Stato formalmente indipendente e non sono l’Ue né la Cancelliera tedesca a decidere quali riforme dobbiamo fare e quali asset economici dobbiamo sviluppare. Sicuramente quando governeremo noi le prime riforme cantierate dovranno essere quelle per rivitalizzare la democrazia, dare più potere ai cittadini e meno a quelle potenze finanziarie che hanno lobotomizzato i popoli e trasformato la giustizia sociale in un orpello. Questo dirigismo eurocratico sta diventando insopportabile”. 

È quanto dichiara il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia intervistato da Radio Radicale.

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