“Siamo sollevati che la ministra dell’Istruzione abbia trovato – sbandierandolo stamane ai microfoni di ‘Radio24’ – 800 milioni di euro per la scuola italiana. Chiediamo altrettanta solerzia nell’andare a scovare le risorse necessarie per scongiurare la chiusura delle scuole paritarie. Anche perché, a proposito di soldi, lo Stato non è in grado di farsi carico del quasi milione di studenti che potenzialmente potrebbero riversarsi nella scuola statale. Per ristrutturare edifici scolastici chiusi o fatiscenti e garantire il distanziamento a studenti e insegnanti vecchi e nuovi o per assumere nelle quantità necessarie il nuovo personale per l’anno scolastico che si aprirà a settembre non c’è più tempo. Il ministro Azzolina venga a riferire in Parlamento i suoi programmi e trovi fondi adeguati per superare l’emergenza nazionale facendosi supportare anche dalle scuole pubbliche paritarie e dai servizi socio educativi 0-6 anni gestiti dai privati.

Basta con i pregiudizi ideologici, questi modelli devono convivere in maniera sussidiaria come prescrive la Costituzione e semmai va aperta la fase del riconoscimento paritetico dei costi standard per uniformare i criteri di valutazione e mettere in sana competizione qualitativa scuole e asili statali con scuole e asili paritari o privati. La scuola pubblica statale ha bisogno più di chiunque altro di questo stimolo per trovare nuove motivazioni”.

E’ quanto dichiara in una nota Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi.

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