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“Sulle coste italiane continuano gli sbarchi a ripetizione. Non solo Lampedusa, ma anche nuovi approdi in Puglia e gli ultimi arrivi in queste ore dall’Algeria in Sardegna, senza contare che dall’inizio dell’anno sono sbarcati in Italia circa 12mila migranti. Una situazione al collasso sia a livello sanitario che di sicurezza dei nostri confini, con gli hotspot sempre più in sofferenza e i Cara lasciati senza i dovuti presidi di sorveglianza, come dimostrano le recenti fughe da parte degli ospitanti. Oltre alla palese incapacità del governo nella gestione dei migranti, preoccupa anche il possibile trasferimento in massa dalla Tunisia verso l’Italia. Dirigenti del Viminale – come riportato oggi sulla stampa – evidenziano il ‘rischio di un esodo tale da ricordare quello dell’Albania del 1991’. E sul nostro territorio fino al 24 luglio sono già arrivati 3988 tunisini.

Oggi il ministro dell’Interno è in missione proprio in Tunisia, per parlare di traffico di esseri umani con il presidente della Repubblica e il ministro dell’Interno uscente. Immaginiamo che le sarà difficile far valere il principio che in Italia si entra solo con un permesso, visto che il Governo Conte è riuscito a permette gli sbarchi nonostante il ‘suo’ decreto porti chiusi. Immigrazione incontrollata ed emergenza Tunisia: ci aspettiamo che la Lamorgese torni in Italia con le idee chiare per fermare gli sbarchi”.

E’ quanto dichiara in una nota Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi.

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