“Siamo di fronte all’ennesima inaccettabile provocazione da parte della Turchia di Erdogan contro l’Europa, l’Unione Europea e i suoi Stati membri. Dopo aver intensificato le trivellazioni illegali nel Mar Egeo e segnatamente nella Zona economica esclusiva di Cipro, il ‘sultano’ ha definito la Grecia ‘nemica dell’Islam’ perché il suo primo ministro ha avuto l’ardire di denunciare la vergognosa vicenda di Santa Sofia, riconvertita a moschea dopo essere stata basilica bizantina e per decenni museo e luogo di incontro tra culture”. È quanto dichiara in una nota il Capodelegazione al Parlamento Europeo e responsabile Esteri di Fratelli d’Italia, Carlo Fidanza.
“Ma non è la Grecia ad essere nemica dell’Islam quanto più la Turchia di Erdogan ad essere nemica dell’Europa. E con i nemici ci si comporta di conseguenza: si deve revocare una volta per tutte lo status di paese candidato alla pre-adesione, interrompere i finanziamenti, erogare immediate sanzioni nei confronti del regime di Ankara.  L’Europa ha interesse a rapporti di cordiale vicinato e di proficuo scambio commerciale con Turchia: il silenzio di fronte alle continue scorribande di Erdogan però rischia di apparire come una inaccettabile debolezza dell’Ue.”

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