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“Domani riapriranno gli asili nido della Capitale e 3mila educatrici, a cui si aggiungono anche le insegnanti delle scuole materne, non hanno ancora ricevuto i necessari dispositivi di protezione individuale. Mancano all’appello le mascherine, quelle più funzionali a evitare che chi le indossa possa essere contagiato da Covid.19. Ma c’è di più, in molti nidi le aule e i servizi igienici sono stati trovati esattamente come a marzo scorso, nessuna pulizia e tantomeno sanificazione.

Se da una parte il sindaco di Roma dimentica gli asili comunali, per i nidi in convenzione e in concessione non sarebbe stata prevista alcuna fornitura, mentre i servizi socio educativo privati ancora aspettano la materializzazione dei sussidi economici stanziati ad agosto dal Parlamento su nostra proposta, a garanzia di una riapertura di cui hanno bisogno vitale le famiglie italiane.

Queste le condizioni tragiche In cui si trovano i plessi scolastici romani, i dirigenti scolastici, gli insegnanti, gli educatori, i bambini e le famiglie. Un disastro di organizzazione. Gli operatori prevedono che serviranno circa 90mila mascherine al mese, ma la Raggi avrebbe stanziato solo 1 milione di euro, cifra del tutto insufficiente che procurerà altri disagi e ritardi. Questo ulteriore fallimento del Campidoglio ci costringe a portare in Parlamento la questione, in quanto lesiva dei diritti costituzionali”.

E’ quanto dichiara in una nota Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi.

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