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“Sul tema epocale degli sbarchi degli immigrati in Italia e del loro ingresso attraverso la rotta balcanica il tempo delle promesse del governo è finito. Lo stesso ministro degli Interni Lamorgese ha ammesso non più di una settimana fa che si tratta di flussi incontrollati che creano seri problemi legati alla sicurezza sanitaria nazionale e che si riverberano inevitabilmente sulle comunità locali interessate dai centri di accoglienza. Lo stesso ministro ha ammesso che gli sbarchi devono essere bloccati dal Paese di partenza, non di arrivo, e altresì che l’opera di blocco va fatta con il Paese di provenienza, cosa che Fratelli d’Italia sostiene in solitudine da sempre con la proposta del blocco navale. Ma il fenomeno dell’immigrazione non si limita agli sbarchi, vi è anche quello della rotta balcanica che vede decine di ingressi al giorno e il fermo del solo 20 per cento rispetto a tutti quelli che quotidianamente varcano i nostri confini e che sta creando seri problemi alle amministrazioni locali del Friuli Venezia Giulia. Noi su questi temi così importanti non ci fermeremo e continueremo a chiedere sia il blocco navale che la chiusura dei valichi minori ai confini del nord est e l’intervento dell’esercito. La nostra è una battaglia di civiltà contro le organizzazioni criminali che stano dietro alla rotta balcanica e contro la tratta degli esseri umani in Italia di chi sfrutta la disperazione di chi viene in Italia sperando in un futuro migliore”.

E’ quanto ha dichiarato il capogruppo in Senato di Fratelli d’Italia, Luca Ciriani, nel corso del suo question time in aula al ministro degli Interni Lamorgese.

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