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“Siamo stupefatti del parere contrario del governo sull’odg di Fratelli d’Italia che chiede di rendere più efficaci le norme sulla sicurezza alimentare nei confronti della Cina, vietando l’importazione e la commercializzazione di prodotti provenienti dai campi di educazione dello Xinjiang, dove si sta compiendo il genocidio uiguro. La Cina ci fa concorrenza sleale sulla produzione del pomodoro spacciando il proprio scandente prodotto con quello italiano, usando prodotti contraffatti e il lavoro di centinaia di uomini resi schiavi. Il ‘governo dei migliori’, che parla continuamente di valori non negoziabili quali la libertà e il rispetto dei diritti umani, dovrebbe coniugare gli stessi con la tutela della produzione nazionale e del Made in Italy, con la salute del consumatore e con la lotta alla contraffazione. Invece, non ha il coraggio di difendere né il prodotto nazionale, né lo stato di diritto, né i valori non negoziabili se questi vengono aggrediti dalla Cina. La malafede di questo Esecutivo sta nel fatto che lo stato di diritto è stato evocato dall’Unione Europea, con sommo giubilo della sinistra, per subordinare i soldi del Recovery Fund al popolo ungherese e al popolo polacco. Questa Europa è forte con i deboli ed è debole con i forti, infatti sulla Cina non balbetta niente”.


Così il deputato di Fratelli d’Italia Andrea Delmastro, intervenuto in aula sul Dl sicurezza alimentare.

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