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“Un governo dimissionario, a Camere chiuse ed elezioni indette, trasmette a ferragosto alle commissioni parlamentari uno schema di decreto per il piano alloggiativo del patrimonio abitativo della Difesa. Questo è il modo in cui il governo Draghi continua a operare a poche settimane dal voto. Nonostante sia in carica solo per gli affari correnti, proseguono decisioni in conflitto con l’ordinaria amministrazione cui è vincolato un governo dimissionario, in questo caso si tratta di azioni punitive nei confronti dei militari in pensione o di civili anziani o invalidi che avrebbero conseguenze pesantissime se sfrattati. Così va in onda la solita doppia morale della sinistra: se sei un occupante abusivo moroso legato ai movimenti vicini ai centri sociali puoi dormire sonni tranquilli, se sei un’anziana e onesta perdona che vive in un alloggio militare pagando da sempre l’affitto devi andare in mezzo alla strada.
In questa fase di campagna elettorale oltretutto il  Parlamento non può svolgere un esame approfondito di questo surreale provvedimento che, con un tempismo indegno di una democrazia trasparente  e una evidente forzatura, prova ancora a spalancare la strada ai recuperi coatti, agli sfratti e ad aumenti stellari dei canoni di locazione per famiglie di militari e civili, utenti di alloggi della Difesa a loro regolarmente assegnati, anche appartenenti alle categorie protette e con redditi bassi.  Chiediamo al Ministro Guerini, di cui conosciamo responsabilità e sensibilità, di ritirare questo decreto ministeriale per riprendere il tema con l’adeguata legittimazione nella prossima legislatura”. E’ quanto dichiara il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia. 

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