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“Era facile intuire quale fosse la strategia del sindaco Gualtieri sulla gestione dei rifiuti, perfino banale, poi se la conferma pubblicamente il suo assessore al ramo diventa tutto surreale. Riassumo per un amico: i cittadini pagano la Tari, tassa sui rifiuti, ma il Comune lascia la città sporca perché ha paura che i romani voltino le spalle e cambino giudizio sull’impianto di combustione di Santa Palomba. Se la città fosse pulita in ragione del buon  funzionamento della raccolta e recupero di materia prima, per quale motivo si dovrebbe realizzare un ecomostro che dovrebbe bruciare il tal quale fino a 800mila tonnellate/anno? Quesito più che legittimo, ma è il marchingegno escogitato, letteralmente mefistofelico, a non funzionare. Il sindaco provveda a questo punto a restituire a ogni famiglia le tasse pagate dal giorno del suo insediamento, senza che sia stato realizzato il corrispettivo di un servizio efficiente, non per impossibilità, ma per esplicita volontà. E pensare che i romani sono costretti a pagare la tassa sui rifiuti più alta d’Italia…Nell’attesa che una benemerita e indipendente associazione di consumatori prenda l’iniziativa presenterò un’interpellanza parlamentare urgente, visto che il sindaco è stato nominato dal precedente governo commissario straordinario”.

E’ quanto dichiara il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia. 

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