25 aprile: odio e intolleranza da paladini della libertà

“Ricapitolando. Durante alcune delle manifestazioni per il 25 aprile, cioè manifestazioni che dovrebbero celebrare la libertà contro ogni oppressione: aggressioni contro chi portava una bandiera ucraina (tra cui anche esponenti politici), cioè la bandiera di un popolo che combatte per la sua libertà contro un invasore.

Si sono viste addirittura immagini indegne di un anziano a cui viene impedito di partecipare alla manifestazione; sindaci democraticamente eletti, di ogni schieramento politico, contestati e insultati; cartelli e targhe in ricordo delle Foibe imbrattati; la Brigata ebraica insultata in piazza e costretta ad allontanarsi dal corteo sotto scorta delle Forze dell’ordine. Se questi sono quelli che dicono di difendere libertà e democrazia, direi che abbiamo un problema”. Lo dichiara il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

“Le feste nazionali dovrebbero unire gli Italiani. Purtroppo, anche questo 25 aprile ha visto invece intimidazioni e violenze: pro Pal che bloccano il corteo ufficiale di Milano, i rappresentanti della Brigata Ebraica cacciati dal corteo, estremisti di sinistra che esibiscono foto del Ministro Valditara a testa in giù o che dicono a un gruppo di ebrei ‘siete solo saponette mancate’, i pro Pal di Potere al Popolo contro esponenti di Azione che pure esibivano bandiere palestinesi insieme a quelle dell’Ucraina.
Paradossi di una giornata, in cui si sono viste esibizioni di odio contro gli Stati Uniti, principali protagonisti della liberazione dell’Italia nella Seconda Guerra Mondiale, e verso gli ebrei, principali vittime della guerra di cui si ricorda la fine, intolleranza e violenza per celebrare il ritorno della libertà. Esprimo solidarietà a tutti gli aggrediti e condanna nei confronti dei violenti”, afferma il presidente di Fratelli d’Italia in Senato, Lucio Malan.

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