Dl agricoltura: con governo Meloni cambio di paradigma

“Il dl Agricoltura è un provvedimento molto atteso che racchiude misure di fondamentale importanza per un settore chiave della nostra economia. Un simbolo della nostra tradizione e identità. Si stanziano fondi complessivi per oltre 350 milioni di euro, solo per l’agricoltura, che rappresentano un cambio di paradigma per il nostro Paese, coerenti con la strada tracciata da questo governo e dal ministro Lollobrigida. Si interviene in modo preciso e ineccepibile con aiuti alle imprese di pesca e agricoltura, si rafforza il fondo per la sovranità alimentare, fondi per la zes unica e di contrasto alla brucellosi e alla xylella.

Si limita l’utilizzo del suolo agricolo per uso fotovoltaico, rimediando a politiche Ue che hanno preferito i pannelli fotovoltaici ai campi coltivati. Si contrastano le speculazioni sui prezzi. Da siciliano apprezzo l’intervento sulla siccità, un’emergenza che ha conseguenze devastanti per l’intero comparto agricolo: il 70% degli agricoltori ha perdite significative. Contrastiamo il fenomeno del caporalato. Sono tutte misure da accogliere con grande soddisfazione. Ed è per questo che esprimo sincera gratitudine al governo Meloni”. Lo dichiara in Aula il senatore Salvo Pogliese, capogruppo di Fratelli d’Italia in commissione Agricoltura.

“L’agricoltura italiana, da sempre cenerentola della nostra economia, con il governo Meloni ha riacquistato dignità non solo in Italia ma soprattutto in Europa. Questo decreto era necessario per una serie di ragioni, a cominciare dal dover far fronte alla concorrenza agroalimentare in un mercato incontrollato. I nostri produttori lavorano bene ma non basta perché continuano ad entrare prodotti che superano anche di dieci volte i limiti degli agrofarmaci e con questo decreto si interviene anche su questa problematica, come pure con granaio Italia contro le importazioni illegittime di prodotti di scarsa qualità.
Il decreto guarda anche alla ricerca con l’introduzione delle Tea, che tanto serve per ridurre il consumo idrico nelle coltivazioni, come pure l’utilizzo di agrofarmaci e concimi minerali. I nostri agricoltori, che sono stati riconosciuti con questo governo i custodi dell’ambiente, sono coloro che col proprio lavoro producono prodotti d’eccellenza che ci rendono orgogliosi in tutto il mondo e con il governo Meloni, finalmente, la nostra agricoltura recupera il ruolo che merita perché chi ben semina, ben raccoglie”, afferma in aula il senatore di Fratelli d’Italia Bartolomeo Amidei.

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